Il progetto riguarda la demolizione e ricostruzione del nido comunale “Pinocchio” a San Miniato Basso, con l’obiettivo di realizzare una struttura più ampia e ricettiva, rispondente ai requisiti attuali di sicurezza e sostenibilità. Il nuovo edificio è articolato in due parti: la maggiore comprende tutti gli spazi frequentati dai bambini, mentre la minore contiene i servizi generali e i locali tecnici. Il corpo di fabbrica principale è arretrato rispetto alla strada per fare spazio a un’area di uso pubblico. Sotto la copertura a padiglione, il volume è scavato da logge che mettono gli ambienti in relazione con il giardino. Lo spazio per le attività educative è articolato in tre sezioni e tre laboratori, disposti intorno a una piazza centrale coperta da un grande lucernario. Le sezioni sono disposte a girandola. Ognuna è composta da più ambiti, aperti ma ben definiti, che si estendono in una loggia su un angolo dell’edificio. Una vetrata apre la piazza verso l’abitato di San Miniato e verso la grande quercia esistente. La semplicità del disegno del volume principale e le pareti strutturali in legno lasciate a vista vogliono richiamare l’architettura giapponese. Il progetto, pur precedente alla pubblicazione dei bandi, è stato selezionato tra le opere del Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza. La maldestra gestione da parte del Comune ha poi portato alla perdita del finanziamento.
progettisti: Giovanni Fumagalli, Lorenzo Caporro, Simona Malizia, Roberta Trentino committente: Comune di San Miniato superficie coperta: 805 mq area di intervento: 2.830 mq
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